Formato: 35 mm / colore / 2.35:1 / Dolby Digital SRD Certificato: tbc
The Good, the Bad, the Weird è tutto quello che i produttori di Hollywood tentano di fare da 20 anni a questa parte, ma che non riusciranno mai a raggiungere.
La tela nera
Uno schianto. Letteralmente.
The Times
Sinossi
Manciuria, anni '30. Chang-yi (Lee Byung-heon), un killer dandy che ha perennemente stampato in faccia un sogghigno ironico, viene assoldato per recuperare una mappa in mano a un banchiere giapponese. Intanto, a sua insaputa, l’infallibile cacciatore di taglie Do-won (Jung Woosung) viene incaricato della stessa missione dall’esercito indipendentista coreano. La mappa però, dopo un’esplosiva rapina ad un treno, è finita nelle mani di un ladro, Tae-gu (Song Kang-ho), convinto che essa conduca ai favolosi tesori della dinastia Qing. Comincia una lotta serrata tra i tre, disposti a tutto per non restare fuori dal gioco!
Il regista
Kim Jee-woon è sicuramente uno dei registi più importanti del cinema coreano contemporaneo. Dotato di un talento visivo fuori dal comune, ha la capacità di scrivere storie sempre fresche e accattivanti e reinterpretare i generi cinematografici. Con solo cinque lungometraggi all’attivo ha collezionato più di 15 premi assegnategli in tutto il mondo tra cui il premio per la miglior regia al Festival di Milano e l’Audience Award al Far East Film Festival, entrambi per il suo film d’esordio, The Quiet family (1998). Fra i suoi film visti in Italia è impossibile dimenticare il terrificante horror A Tale of Two Sisters (2003), che divenne oggetto di un remake made in U.S.A. Con The Good, The Bad, The Weird, Jee-woon firma il suo omaggio al grande Sergio Leone a vent’anni dalla sua scomparsa, e un tributo all'influenza che ha esercitato sulle nuove generazioni di cineasti.
Se Sergio Leone potesse vedere The Good, the Bad, the Weird, un omaggio gioiosamente irriverente ai suoi spaghetti western che ci viene dalla Corea, probabilmente ne invidierebbe l’abbondanza di mezzi disponibili al regista Ji-woon Kim.
The times (U.k.)
Uno schianto. Letteralmente.
The Times
A fistful of fun.
Daily mirror
L’Oriente incontra L’Occidente, che incontra di nuovo l’Oriente, con risultati che solleticano il palato in The Good the Bad the Weird.
Variety
…sfonda i confini del realismo, costruendo un momento di cinema mozzafiato molto coinvolgente…
mymovies.it
…Kim Jee-won si dimostra ancora una volta regista e autore preparato, ironico e super cool.
Cineblog.it
Il film è assolutamente spettacolare, quanto ritmo, scene di massa, riprese…sposa quel melange ironico-tragico che segnò il meglio degli spaghetti western.
Il Giornale
Messa in scena lussureggiante, cromatismi abbaglianti, e, soprattutto, sequenze d’azione allo stato dell’arte…
Cinemalia.it
Kim – Ji – Woon è uno dei nomi più importanti nel panorama produttivo cinematografico sudcoreano contemporaneo […] …una variante divertente ed originale che contribuisce notevolmente a rendere questo film un esperienza visiva strepitosa.
avanzidipopolo.it
The Good, the Bad, the Weird è uno di quei film dove si vedono tutti i (molti) soldi che ci sono stati investiti: nessun intervento digitale, set sconfinati (e perfetti per sparatorie), decine e decine di comparse pronte a cadere come mosche, una fotografia raffinatissima e un montaggio che pare calcolato al millesimo di secondo.
The Good, the Bad, the Weird è tutto quello che i produttori di Hollywood tentano di fare da 20 anni a questa parte, ma che non riusciranno mai a raggiungere.
La tela nera
2008 Cannes International Film Festival, Fuori concorso
2008 Sitges – 41° Catalonian International Film Festival, Premio alla Miglior Regia e Premio ai Migliori Effetti Speciali
2008, Asia Pacific Screen Awards, Winner of Achievement in Cinematography, Nomination to Achievement in Directing
Hong Kong International Film Festival
Telluride Film Festival