• Regia: Yeon Sang-ho
  • Cast: Gang Dong-won, Lee Jung-hyun, Kwon Hae-hyo
  • Anno: 2020
  • Paese: Corea del Sud
  • Durata: 116
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Peninsula

Un divertissement gonfio di zombie e di sangue.
Il Cineocchio

Quattro anni dopo l’apocalisse zombie raccontata da Train to Busan, la penisola coreana è completamente devastata e isolata dal resto del mondo. È una terra dimenticata da Dio e dagli uomini. Jung-seok, un ex militare che era miracolosamente riuscito a fuggire a Hong Kong, si imbatte in un delinquente americano che gli affida un allettante quanto pericolosissimo incarico: dovrà recuperare un camion abbandonato nel centro di Seoul entro un limite di tempo e poi fuggire silenziosamente dal paese. Durante la missione, inaspettatamente, Jung-seok scoprirà un gruppo di sopravvissuti…
Nuova storia e nuovi personaggi (Peninsula non è un sequel: si svolge semplicemente nell’universo narrativo di Train to Busan), ma l’adrenalina è sempre la stessa e anche lo sguardo è sempre lo stesso: è lo sguardo di Yeon Sang-ho! Un travolgente action blockbuster (come Train to Busan) selezionato dal Festival di Cannes 2020.

Recensioni

Così come Train to Busan, anche Peninsula è sostanzialmente un film che fa del movimento la propria ragione d’essere e degli zombie un puro escamotage per accendere l’azione. Di morti viventi ce n’è a bizzeffe, ma sono sempre accessori all’interno dell’immagine.
Nocturno

La trama è volutamente semplice, consentendo agli spettatori di concentrare la propria attenzione sulle scene più strabilianti. Fra queste uno straordinario inseguimento per le strade di Seoul che ricorda Mad Max: Fury Road.
Screen International

Peninsula, un film post-apocalittico su una pandemia, può essere il salvatore di un’economia cinematografica di ripresa post-pandemia. Ironia della sorte.
Panorama

Premi e festival

Festival di Cannes 2020 – Selezione ufficiale
Festa del Cinema di Roma 2020