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TIR - venerdì 15 novembre proiezione ufficiale al Festival Internazionale di Roma

Il giorno di TIR è finalmente arrivato: venerdì 15 novembre il nuovo film del regista friulano Alberto Fasulo, autore del pluridecorato Rumore Bianco, sarà presentato in concorso all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. La doppia proiezione ufficiale (alle 9.00 per la stampa e alle 17.00 per il pubblico e gli accreditati) sarà poi affiancata anche da due repliche (il 16 e il 17 novembre, ancora per il pubblico e gli accreditati). TIR testimonia il momento d’oro che sta vivendo la scena cinematografica del Friuli Venezia Giulia: dopo Zoran, il mio nipote scemo, la commedia di Matteo Oleotto premiata alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia, e in attesa di Parole Povere di Francesca Archibugi, in programma al Torino Film Festival, i riflettori si stanno appunto per accendere su TIR. In tutti e tre i casi, ricordiamo, la distribuzione porta il marchio della friulana Tucker Film. Ed eccoci, dunque, alla storia di Branko, un ex insegnante di Rijeka diventato da qualche mese camionista per un’azienda di trasporti italiana. Una scelta più che comprensibile dato che adesso guadagna tre volte tanto rispetto al suo stipendio d’insegnante. Eppure tutto ha un prezzo, anche se non sempre quantificabile in denaro. Da piccoli ci dicevano: «Il lavoro nobilita l’uomo». Ma qui sembra diventato vero il contrario: è Branko, con la sua efficienza, la sua ostinazione, la sua buona volontà, a nobilitare un lavoro sempre più alienante, assurdo, schiavizzante. La sceneggiatura, che nel 2010 si è aggiudicata il Premio Solinas, unisce le firme di Fasulo, Carlo Arciero, Enrico Vecchi e Branko Zavrsan. Il film è prodotto dalla società friulana Nefertiti Film (Nadia Trevisan e Alberto Fasulo) e coprodotto dalla croata Focus Media (Irena Markovic), in collaborazione con Rai Cinema. Il ruolo di Branko è stato affidato all’attore sloveno Branko Zavrsan (Rosencrantz e Guildenstern sono morti, No Man’s Land) che “recita senza recitare”, indossando con magnifica e sorprendente naturalezza i panni del camionista: ha trascorso lunghi mesi in cabina dopo aver conseguito la patente prevista dal codice della strada! «Ancora prima che un film su un camionista – spiega Fasulo – TIR è un film su un paradosso: quello di un lavoro che ti porta a vivere lontano dalle persone care per cui stai lavorando. Il processo di scrittura è durato più di quattro anni. Durante questo tempo ho alternato fasi di ricerca sul campo ad altre in cui ci fermavamo a riflettere sul materiale raccolto, in una continua tensione creativa fra elementi di finzione e di documentario». E ancora: «Più che fare un racconto sociologico, mi interessava entrare sotto la pelle del mio personaggio e riprenderlo in un momento di crisi personale, in cui si vedesse obbligato a compiere una scelta non solo pratica, ma anche etica».

 

Alberto Fasulo, classe 1976, ha cominciato a lavorare nel cinema come assistente alla regia, tra film di fiction e documentari di creazione, imparando il mestiere sul set. Nel 2008, dopo i sette anni trascorsi a Roma, ha diretto e prodotto il suo primo lungometraggio, il documentario Rumore Bianco, selezionato in molti festival internazionali e distribuito al cinema in Italia. Il debutto lo ha fatto segnalare come «nuovo promettente autore» dalla critica italiana.

 

TIR è realizzato con il supporto di: Fondo per l'Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale per il Cinema, Friuli-Venezia Giulia Film Commission, Film Commission Vallée d'Aoste, BLS Business Location Südtirol Alto Adige, Croatian Audiovisual Centre e Premio Solinas (in collaborazione con Apollo 11).

[14/11/2013]

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